|
I Comitati e le Commissioni Pari Opportunità degli Ordini degli Avvocati - rilevato che l'annosa questione della sottorappresentanza delle Avvocate nei Consigli degli Ordini in particolare e in tutti gli organismi di vertice dell'avvocatura in generale, sia pur evidenziata, denunziata e analizzata ripetutamente e in maniera approfondita non è stata fatta oggetto di alcuna azione positiva da parte del legislatore;
- considerato che la crisi di rappresentanza dell'Avvocatura é originata anche dal deficit di presenza femminile negli organi istituzionali locali e centrali; - rilevato che il principio della democrazia paritaria è ormai condiviso come cardine della attuazione sostanziale del principio di uguaglianza; - rilevato, altresì, che tutti gli organismi internazionali hanno ripetutamente affermato che le quote di candidature costituiscono l'unico strumento efficace per la implementazione dell'equilibrio di genere in tutti gli organismi politici e non a composizione elettiva; - rilevato che la attuale legge professionale nulla dice a proposito dell'equilibrio di genere nella composizione dei Consigli degli Ordini; - considerato che il DDL di riforma attualmente all'esame della Camera non ha recepito tali principi, con ciò testimoniando la distanza siderale tra il legislatore e la realtà della società civile e del mondo della professione in particolare e ignorando le mozioni approvate dagli ultimi due Congressi Nazionali dell'Avvocatura; - considerato l'imminente appuntamento elettorale per il rinnovo dei Consigli degli Ordini e la necessità di una significativa inversione di tendenza della sottorapresentanza delle Avvocate in tali organismi; - preso atto che tutte le iniziative intraprese nell'ultimo decennio (!) se da una parte hanno contribuito alla diffusione, nell'Avvocatura, della cultura di genere e della consapevolezza del problema della sottorapresentanza femminile, dall'altra hanno portato a risultati non proporzionali all'impegno profuso e non soddisfacenti rispetto alla rilevanza del problema INVITANO le associazioni, gli Avvocati e le Avvocate a promuovere e sostenere la candidatura delle Colleghe alle prossime elezioni in modo da garantire, laddove necessario anche mediante la sottoscrizione di protocolli, gentlemen agreenment, ecc, la equilibrata compresenza dei generi nelle candidature (50&50) al fine di realizzare l'obiettivo della equilibrata composizione dei prossimi Consigli degli Ordini. I CPO, anche attraverso le referenti nazionali e ogni altro organismo garante della parità di genere, sorveglieranno l'applicazione del principio e, valutati i risultati, promuoveranno in ogni sede tutte le azioni a tutela del suddetto principio, compresa la impugnazione della composizione dei Consigli, alla stregua di quanto avvenuto sul territorio per la composizione delle giunte. In data 20 ottobre 2011 è stato tenuto il III° direttivo della RETE dei CPO della Calabria, durante il quale il suddetto documento è stato oggetto di discussione, ed in considerazione che solo 28 Avvocate fanno parte, attualmente dei Consigli degli Ordini della Calabria ,è stato recepito dalla maggioranza dei membri componenti la RETE, con l’impegno che verrà diffuso ed inoltrato ai rispettivi Consigli degli Ordini degli Avvocati dei vari CPO.
Catanzaro, lì 24 ottobre 2011
La Presidente della RETE: Avv. Rosalba Viscomi La Presidente CPO Lamezia Terme: Avv. Francesca Zaccaro
leggi il documento
|